La Storia

La storia di Grazzano è legata per secoli a quella della famiglia Anguissola, ma è Giuseppe Visconti di Modrone, geniale e colto nobile milanese, che agli inizi del 1900 decide per la creazione di un borgo pittoresco dall’aspetto medievaleggiante. Un raro esempio di architettura revivalistica (in auge in Europa fra Otto e Novecento), coniugata alla passione per la scenografia e il costume e all’amore per le tradizioni è ciò che permette al visitatore ancora oggi di sentirsi catapultato indietro nel tempo di almeno 700 anni.

Degli antichi Visconti ci si ricorda Azzone scopritore di Giotto, di Giovanni che accoglie il Petrarca e istituisce una cattedra per la lettura della divina Commedia e di Gian Galeazzo al quale si devono il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia. la creazione di Grazzano quindi non è che una nobile tradizione di famiglia che si perpetua attraverso i secoli.

Perchè andarci?

Il paese, tutt’ora abitato, è accessibile tutto l’anno; la visita è particolarmente suggestiva in occasione delle manifestazioni in costume che caratterizzano soprattutto la primavera e l’autunno, oppure nel periodo dell’Avvento quando si organizzano i Mercatini di Natale.

Da vedere è proprio il paese in sé, con le stradine bianche, le casette dalle facciate affrescate, i portici, le statue….

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano è l’edificio più antico del paese, l’aspetto attuale è però quello dovuto ai rifacimenti del XVII secolo. All’interno la Cappella della Madonna di Lourdes con numerosissimi ex voto.

La Piazza del Biscione dove si trovano il Palazzo dell’Istituzione, l’Albergo del Biscione e il Pozzo

La Cortevecchia con il piccolo museo di attrezzi agricoli ospitati sotto il lungo portico

La Statua di Aloisa, il fantasma di Grazzano Visconti.

cosa vedere?

Il Museo delle Cere che ospita le statue di personaggi legati alla storia piacentina, le cui storie e aneddoti sono raccontati durante la visita guidata

Il Museo delle Torture, completo, ospitato nel Palazzetto dell’Istituzione. Gli strumenti di tortura sono corredati da pannelli esplicativi. Adiacente al Museo è stata realizzata una Escape Room a tema Inquisizione.

Le casette – abitate – non sono visitabili, ma i numerosi negozietti di artigianato e souvenirs che vivono di turismo sono aperti in ogni stagione e soprattutto nei fine settimana e in occasione delle festività.

Il Castello..

Il castello dalla duplice funzione abitativa e difensiva risale al 1395. Completamente ristrutturato e riarredato da Giuseppe Visconti di Modrone secondo il gusto eclettico dell’epoca, il castello appartiene oggi agli eredi del duca.

La magnifica dimora è visitabile da marzo a ottobre con ingresso a pagamento e visita guidata. Per gli individuali il castello è aperto nelle giornate di sabato, domenica e festivi, mentre i gruppi possono prenotare la visita nelle giornate e orari che preferiscono

Il percorso di visita include il Cortile, le sale di rappresentanza riccamente arredate a piano terra (lSalone d’onore, biblioteca, sala da pranzo)e le camere da letto al primo piano.Il

il Castello

il Suo Parco

Il Parco del Castello progettato per volere di Giuseppe Visconti si estende per circa 15 ettari. E ’il luogo dedicato al relax e al divertimento, con giardino in parte all’inglese e in parte all’italiana. Ad arredare lo spazio aperto statue, vasi, colonne, fontane e, ovviamente, una gran varietà di alberi e arbusti. La casetta delle bambine sembra uscita da una favola.

Il parco è visitabile con ingresso a pagamento sia per gli individuali che per i gruppi con modalità differenti

Il Parco

Sulla tavola

I tortelli con la coda (De.Co. del Comune di Vigolzone) e i pisarei e fasö, si gustano in tutti i ristoranti

Vanto della gastronomia locale sono poi i salumi D.O.P. piacentini come il salame, la coppa e la pancetta, da assaggiare con o senza chisolino (gonfietti di forma e dimensioni diverse, in pasta di pane tirata a sfoglia, tagliata e fritta nello strutto di maiale) e innaffiati dai Vini D.O.P. dei Colli piacentini, primo tra tutti il celebre Gutturnio.